Château Pichon Baron: l’architettura del tempo a Pauillac

Le torrette riflesse nella vasca d’acqua dicono subito dove ti trovi. Siamo di fronte a Latour, nel cuore di Pauillac.

Se esiste uno château-fiaba nel Médoc, è Pichon Baron. Ma dietro l’icona c’è molto di più. C’è un’architettura del tempo scolpita nella ghiaia e nel Cabernet Sauvignon.

Dalle origini al “super second

Le origini della tenuta risalgono al 1689 con Pierre Desmezures de Rauzan.

Nel 1850 la proprietà si divide tra gli eredi. Nascono così Baron e Comtesse, due châteaux gemelli e rivali separati solo da una strada. Nel 1851 il Barone Raoul fa costruire l’attuale castello in stile Rinascimento. Nel 1855 arriva il riconoscimento come Second Grand Cru Classé.

La svolta moderna avviene nel 1987 con l’acquisto da parte di AXA Millésimes. Il gruppo investe in una ristrutturazione profonda. Costruisce una cantina sotterranea d’avanguardia sotto il bacino d’acqua.

Oggi la tenuta conta 73 ettari di vigneto. I 40 ettari storici sul plateau di Pauillac sono riservati al Grand Vin. Si tratta del super second per antonomasia. Un vino austero, Cabernet-driven, progettato per sfidare i decenni.

La degustazione in sala panoramica

Sopra le vigne la degustazione mette in fila quattro calici. La batteria offre una vera lezione di stile e potenziale di affinamento.

Les Tourelles de Longueville 2019

È il volto dominato dal Merlot, proveniente dalla parcella Sainte Anne. Mostra uno charme immediato. Al naso offre prugna, ciliegia e viola. Il sorso è morbido, carezzevole e subito godibile.

Les Griffons de Pichon Baron 2019

Composto da 59% Merlot e 41% Cabernet Sauvignon, affina 18 mesi in barrique. Nasce dalle stesse vecchie vigne del Grand Vin. Sprigiona cassis, ciliegia scura, tabacco e mina di matita. Ha un’energia pura e un tannino fine.

Château Pichon Baron 2019

Un’espressione di classe assoluta. L’assemblaggio vede 87% Cabernet Sauvignon e 13% Merlot, con l’80% di legno nuovo. Regala cassis caldo, mirtillo, violetta, liquirizia e grafite. È pieno e raziale, con una spina dorsale che garantisce trent’anni di vita.

Château Pichon Baron 2017

Il Cabernet è ancora più protagonista in un’annata classica e fresca. Risulta il più pronto dei quattro. Rivela note di cedro, tabacco dolce e frutto nero disteso. Il tannino è perfettamente risolto.

La prova del tempo

Questa degustazione dimostra una verità semplice. A Pauillac la precisione tecnica incontra la forza del terroir. Château Pichon Baron non teme il passare degli anni. Li aspetta per rivelare la sua grandezza.

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