
Piemonte, non solo Barolo e Barbaresco
Tra le Alpi e le colline, il Piemonte vive sospeso tra Italia e Francia, un territorio dove la cultura del vino ha radici antiche e un’anima moderna. È la culla di Barolo, Barbaresco, Barbera e di una miriade di vitigni autoctoni che raccontano la storia e la diversità di questa regione.
Da sempre ponte tra due mondi, il Piemonte ha ereditato eleganza e rigore dai vicini francesi, mantenendo però il cuore contadino delle sue origini.
Dalla famiglia Savoia alle grandi rivoluzioni industriali del Novecento, fino ai pionieri del vino di qualità nati dopo gli anni Ottanta, questa terra ha saputo reinventarsi senza mai perdere identità.
Oggi il Piemonte è un mosaico vivo: dai filari delle Langhe ai pendii dell’Alto Piemonte, più di cinquanta vitigni autoctoni continuano a scrivere una delle storie più autentiche del vino italiano.
- Superficie: 25.387 km² (2ª su 20 regioni italiane)
- Montagna: 43,3%
- Collina: 30,3%
- Pianura: 26,4%
- Cima più alta: Monte Rosa (4.609 m)
- Ettari vitati: 42.588 (2021)
- Produzione totale: 2,41 milioni di ettolitri
- Percentuale di vini DOC/DOCG: 94%
- Popolazione: 4.251.351 abitanti (7,2% del totale italiano)
- Province: Torino, Cuneo, Asti, Alessandria, Vercelli, Novara, Biella e Verbano-Cusio-Ossola
piemonte
Curiosità, gusto e racconti di vino

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Cosa rende il Piemonte una regione vinicola perfetta?
Il Piemonte vanta una tradizione vitivinicola antichissima, con le prime testimonianze del Nebbiolo risalenti al XIII secolo. Terra di Barolo e Barbaresco, ma anche di molti altri vini straordinari, deve la sua eccellenza a una geologia unica: le Alpi che lo abbracciano, il clima continentale con forti escursioni termiche e colline nate dal ritiro del mare Adriatico. A nord-est, l’antico vulcano della Valsesia ha dato origine a suoli tra i più vari del mondo, oggi patrimonio UNESCO. È qui, nell’Alto Piemonte, che denominazioni come Gattinara, Ghemme e Bramaterra stanno conquistando un posto accanto ai grandi nomi della regione.
Perché è chiamata Piemonte?
Piemonte significa “ai piedi dei monti“.
Cosa Vedere in Piemonte?
- Torino: Museo Egizio, Palazzo Reale, Mole Antonelliana.
- Alba: Tartufo bianco e nocciole.
- Langhe: patria dei vini Barolo e Barbaresco.
- Lago Maggiore: uno dei laghi più grandi d’Italia, con l’Isola Bella e l’Isola dei Pescatori.
- Acqui Terme: località termale.
- Monferrato: vigneti e castelli.
- Parco Nazionale del Gran Paradiso: escursioni e trekking.
- Sacra di San Michele: una delle abbazie più imponenti d’Italia.
- Bra: città natale del movimento Slow Food e sede di una delle più grandi fiere mondiali dedicate al formaggio.
- Mondovì: chiese barocche, Santuario di Vicoforte.
- Sestriere e Bardonecchia: località sciistiche delle Alpi piemontesi.
- Sesia-Valgrande: geoparco protetto dall’UNESCO.
Quali sono i piatti tipici del Piemonte?
Un tempo poco conosciuta, la cucina piemontese ha conquistato negli ultimi anni un successo internazionale.
Il tartufo bianco d’Alba è una delle prelibatezze più ricercate al mondo: i piemontesi lo affettano su uova in camicia, carne cruda di Fassona e tajarin (pasta fresca) al burro.
I tajarin delle Langhe si sposano perfettamente anche con un ragù di salsiccia, mentre gli gnocchi di patate accompagnano salse cremose a base di Castelmagno o Raschera.
Gli agnolotti del plin sono tra i ravioli di carne più piccoli e saporiti che si possano assaggiare.
Il vitello tonnato (sottili fette di vitello con salsa al tonno) ricorda gli scambi commerciali con la vicina Liguria sin dai tempi antichi, così come la bagna cauda (verdure immerse in una salsa calda di acciughe, prezzemolo e aglio).
Il brasato al Barolo è un altro piatto imperdibile.
Un tagliere di formaggi delle Alpi piemontesi o una fetta di bonet (dolce al cioccolato e nocciole) sono il modo perfetto per concludere il pasto.
Vitigni del Piemonte
Il Piemonte ospita una delle più ampie varietà di vitigni autoctoni d’Italia, con una biodiversità unica nel panorama enologico.
Tra le varietà più importanti spiccano Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Moscato, che dominano la produzione regionale. Accanto a queste, Chardonnay e Pinot Nero si distinguono tra le uve internazionali, utilizzate per i rinomati spumanti Metodo Classico Alta Langa.
Vitigni rossi principali
Nebbiolo
L’anima del Piemonte. Dà vita a Barolo, Barbaresco, Gattinara, Ghemme e altri rossi complessi e longevi, caratterizzati da profumi di ciliegia, violetta, spezie e sottobosco, con tannini eleganti e grande acidità.
Barbera
Regina del Monferrato e delle Langhe, produce vini scuri, succosi e vivaci, dal profilo morbido ma ricco di freschezza.
Dolcetto
Originario delle Langhe, offre rossi fruttati e leggermente rustici, perfetti con i piatti tradizionali piemontesi.
Altri rossi
Da scoprire anche Freisa, Grignolino, Ruchè e Brachetto d’Acqui, vini aromatici e dal carattere autentico.
Vitigni bianchi principali
Arneis
Simbolo delle Langhe e del Roero, dà vini freschi, floreali e di grande bevibilità.
Timorasso
Vitigno in ascesa del Piemonte meridionale, regala bianchi strutturati e longevi, con note di erbe e pietra focaia.
Cortese
Protagonista del Gavi, produce vini eleganti e minerali, che uniscono freschezza e profondità.
Moscato Bianco
Base dei celebri Moscato d’Asti e Asti Spumante, vini aromatici, dolci e profumati.
Altri bianchi
Tra le curiosità da scoprire: Erbaluce di Caluso, Nascetta e Favorita (Vermentino).



Aree vitivinicole e denominazioni del Piemonte
Langhe
Cuore nobile del vino piemontese, le Langhe si estendono intorno ad Alba, in provincia di Cuneo, e sono Patrimonio UNESCO.
Colline dolci e vigneti fitti ospitano alcuni dei rossi più iconici d’Italia: Barolo, Barbaresco, Dogliani, Diano d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Langhe e Roero (nelle versioni Nebbiolo e Arneis).
Vitigni principali: Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Arneis, Nascetta.
Monferrato
È la più ampia area viticola del Piemonte, tra Asti e Alessandria, un mosaico di paesaggi e stili.
Da queste colline nascono vini generosi e profondi come Barbera d’Asti, Barbera del Monferrato Superiore, Nizza, Moscato d’Asti, Asti, Ruchè di Castagnole Monferrato, Freisa d’Asti e Grignolino d’Asti.
Vitigni principali: Barbera, Moscato Bianco, Ruchè, Grignolino, Freisa.
Roero
Separato dalle Langhe dal fiume Tanaro, il Roero alterna terreni sabbiosi e pendenze ripide che donano vini eleganti e verticali.
Qui nascono Roero e Roero Arneis, due denominazioni che riflettono la doppia anima del territorio: raffinati Nebbiolo e bianchi fragranti di Arneis.
Alto Piemonte
Tra le colline ai piedi delle Alpi e il confine con la Lombardia, l’Alto Piemonte offre un’espressione più eterea e minerale del Nebbiolo, localmente chiamato Spanna.
Le principali denominazioni sono Gattinara, Ghemme, Bramaterra, Lessona, Boca, Carema, Colline Novaresi e Coste della Sesia.
Vitigni principali: Nebbiolo, Vespolina, Croatina, Erbaluce.
Canavese
A nord di Torino, il Canavese unisce clima alpino e terreni morenici.
Qui nascono vini come Erbaluce di Caluso e Carema, bianchi freschi e rossi eleganti provenienti da piccoli vigneti terrazzati.
Colli Tortonesi
Al confine con la Liguria, i Colli Tortonesi sono la culla del rinascimento bianco piemontese.
Da qui proviene il Timorasso, un vitigno capace di dare vini di grande struttura, freschezza e longevità, racchiusi nella denominazione Colli Tortonesi.
Ovada
Zona collinare al confine con la Liguria, dove il Dolcetto esprime il suo lato più intenso e longevo.
La denominazione di riferimento è Dolcetto di Ovada Superiore, nota anche come Ovada.
Gavi
Nel sud-est del Piemonte, l’area di Gavi è dedicata al vitigno Cortese, da cui nasce un bianco elegante e minerale.
Il Gavi (o Cortese di Gavi) è uno dei vini più conosciuti e apprezzati della regione.
Alta Langa
Tra Langhe e Monferrato si sviluppa l’area spumantistica per eccellenza del Piemonte.
L’Alta Langa identifica gli spumanti Metodo Classico prodotti con Pinot Nero e Chardonnay, vini eleganti e di grande finezza.
In totale, il Piemonte conta 18 DOCG e 41 DOC, che coprono oltre l’80% della produzione regionale: un patrimonio vitivinicolo di qualità senza pari in Italia.
Le cantine del Piemonte
Grandi Cantine
- Borgogno
- Braida
- Ceretto
- Contratto
- Fontanafredda
- Gancia
- Marchesi di Barolo
- Produttori del Barbaresco
- Terre del Barolo
Cantine Cult
Barolo / Barbaresco:
- Aldo Conterno
- Bartolo Mascarello
- Burlotto
- Bruno Giacosa
- Cappellano
- Chiara Boschis
- Damilano
- Domenico Clerico
- Elio Altare
- Elvio Cogno
- Ettore Germano
- Giacomo Conterno
- Gaja
- Giuseppe Mascarello
- Luciano Sandrone
- Marchesi di Gresy
- Massolino
- Paolo Scavino
- Roagna
- Vietti
Other areas:
- Ca’ d’ Gal
- La Colombera
- La Scolca
- Le Piane
- Favaro
- Nervi
- Travaglini
- Malvirà
- Vigneti Massa
Cantine Naturali
Barolo / Barbaresco:
- Cascina delle Rose
- Cascina Roccalini
- Cavallotto
- Giacomo Fenocchio
- Giovanni Canonica
- Nadia Curto
- Sobrero
Other areas:
- Carussin
- Cascina Tavjin
- Cascina degli Ulivi
- Rocco di Carpeneto
- Valfaccenda
Cantine Emergenti
Barolo / Barbaresco:
- Azelia
- Cascina Vano
- Ferdinando Principiano
- Fletcher
- Giulia Negri
- Sobrero
Other areas:
- Antoniolo
- Antoniotti
- Balbiano
- Barbaglia
- Monte Maletto
- Muraje
- Proprietà Sperino


