Sei grandi vini bianchi, dal 1996 al 2010, raccontano una terra fatta di contrasti: l’Alto Adige.
Un mosaico di porfido vulcanico, ghiaie moreniche, dolomia e calcare.
È una regione dove il Nord porta già il calore del Sud.
Qui, le Dolomiti alte 4.000 metri incontrano 300 ore di sole all’anno.
Di conseguenza, ogni vino riflette questa energia alpina: nitida, pura e luminosa.
La degustazione è stata un viaggio attraverso tempo e territorio, raccontato da sei bottiglie che esprimono l’anima dell’enologia di montagna.
Alto Adige DOC Chardonnay Löwengang 2004
Tenuta Alois Lageder
Elegante e profondo. Il legno resta sullo sfondo, mentre la mineralità guida l’assaggio. Un Chardonnay senza tempo, di grazia e precisione.
Alto Adige DOC Müller-Thurgau Feldmarschall Von Fenner 1996
Tenuta Tiefenbrunner
Verticale e aromatico. Nato a 1.000 metri di altitudine, è un vino che respira aria di montagna e sfida il tempo.
Alto Adige DOC Sauvignon Sanct Valentin 2010
Cantina San Michele Appiano
Potente ma cesellato. Un Sauvignon che unisce complessità e freschezza con equilibrio e finezza.
Alto Adige DOC Gewürztraminer Nussbaumer 2007
Cantina Tramin
Il lato sensuale dell’Alto Adige. Spezie, fiori e frutti esotici si fondono in perfetta armonia.
Alto Adige DOC Pinot Bianco Praesulis 2014
Gump Hof
Elegante e roccioso. Un bianco che unisce precisione e delicatezza, esprimendo freschezza e profondità.
Alto Adige DOC Pinot Bianco Rarity 2009
Cantina Terlano
Un vino oltre il tempo. Maturo, minerale e profondo, con la forza e la consistenza di una roccia liquida.
Ogni calice racconta la montagna, riflette la luce e porta con sé un soffio di vento.
In Alto Adige, l’altitudine non raffredda l’anima: la affina.



